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Anghiari è uno splendido borgo medievale che domina la verde valle dell’alto Tevere.
Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, ebbe una grande importanza nel Medioevo per la sua posizione strategica.
Fiera della sua toscanità, Anghiari fu consacrata alleata e testimone della civiltà fiorentina dopo la battaglia del 29 giugno 1440 celebrata da Leonardo
con un capolavoro scomparso, ancora oggi oggetto di ricerche. Questo angolo di Toscana ha visto il passaggio nel 1164 di Thomas Becket:
l’Arcivescovo di Canterbury ottenne dagli allora signori di Anghiari le carbonaie del Castello dove gli Spedalieri di S. Antonio, suoi accompagnatori,
costruirono un oratorio. Su di esso fu poi edificata (sec. XIII-XIV) la Chiesa di
S. Agostino, ampliata nel 1464 in seguito al crollo del campanile.
Di origine ancora più antica, forse rupestre, è la Chiesa della Badia, il primo luogo di culto nel borgo (sec. XI).
Al centro del nucleo antico del paese, il Palazzo Pretorio mostra nella facciata i segni della struttura originaria, con finestre ad arco a tutto sesto,
un grande affresco situato sotto una loggia e stemmi in terracotta e pietra. Il Palazzo era parte della Rocca e fu residenza dei podestà e dei vicari della
Repubblica Fiorentina fin dal 1386. Palazzo Taglieschi è subito riconoscibile per l’articolata facciata: infatti, pur essendo una costruzione rinascimentale,
nasce dall’unione armonica di case-torri preesistenti.
Di fronte vi è il Palazzo del Marzocco, edificio del XV secolo che apparteneva alla nobile famiglia degli Angelieri ed oggi, completamente restaurato, è sede del
Centro di Documentazione della Battaglia di Anghiari.
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